Il recentissimo Decreto Legge “D.L. 50/2017” riguardante la Manovra Correttiva alla legge di bilancio 2017 (L. 232/2016), pubblicato il 24 aprile 2017, giorno della sua entrata in vigore, ha apportato importanti nonché IMMINENTI modifiche alla modalità di pagamento, da parte dei soggetti titolari di partita iva, dei Mod. F24 nel quale siano evidenziati importi in compensazione.

La disposizione impone che, a decorrere dal 24 aprile u.s., tutti i soggetti titolari di partita iva che effettuano un pagamento in cui è presente una compensazione non potranno più farlo tramite la propria home banking ma, bensì, con le modalità sotto evidenziate.

Qualora si intenda utilizzare in compensazione e per qualsiasi importo crediti Iva, crediti relativi a imposte sul reddito e relative addizionali, crediti derivanti da ritenute alla fonte, crediti per imposte sostitutive alle imposte sul reddito, crediti Irap e crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, sorge l’OBBLIGO di utilizzare il Servizio Telematico messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Si informa che l’attivazione di tale procedura, denominata Fisconline”, è subordinata al rilascio del codice PIN da parte dell’Amministrazione Finanziaria, di cui una prima parte viene comunicata all’atto della registrazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate mentre la seconda parte sarà inviata direttamente al domicilio del richiedente. Al momento i tempi di attesa stimati per il rilascio di questa seconda parte sono di circa 20 giorni.

Per gli intermediari, la Pubblica Amministrazione e per i contribuenti, società ed enti che presentano la dichiarazione dei sostituti di imposta (mod. 770) con più di 20 soggetti, dovrà essere attivato il canale telematico “Entratel”.

Il contribuente avrà, quindi, due alternative:

  1. procedere autonomamente all’invio del Mod. F24 previa attivazione del servizio telematico fornito dall’Agenzia delle Entrate all’indirizzo        https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/Fisconline.jsp

oppure

2. conferire mandato allo studio affinché provveda all’invio telematico del Mod. F24

Si precisa che, per i crediti derivanti dal “bonus Renzi”, previsto per coloro che hanno lavoratori dipendenti, nonché per quelli relativi ai rimborsi 730, l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato, anche se in via non ancora ufficiale, che le deleghe di pagamento con esposti i relativi crediti di imposta, non rientrano nell’obbligo di utilizzo dei servizi telematici e, pertanto, possono continuare ad essere trasmesse attraverso l’home banking.

Un’altra importante modifica introdotta riguarda la riduzione a € 5.000 della soglia oltre la quale è obbligatorio apporre il Visto di Conformità alle dichiarazioni da cui emergono crediti e, in particolar modo, quelli per Iva, Irpef, Ires comprese addizionali e sostitutive, Irap e crediti derivanti da ritenute alla fonte. L’apposizione deve essere effettuata dal professionista o, in alternativa, per i contribuenti sottoposti a revisione legale dei conti, la dichiarazione può essere sottoscritta da parte del soggetto che esercita il controllo contabile (collegio sindacale, revisore o società di revisione).

Pertanto, a decorrere dal 24 aprile u.s., per poter utilizzare in compensazione un credito derivante da una dichiarazione presentata successivamente a tale data e di importo superiore a € 5.000 è necessario che sulla stessa venga apposto il Visto di Conformità.

Per tutte le dichiarazioni presentate in data antecedente all’entrata in vigore della manovra correttiva rimane invariata l’applicazione del visto di conformità alle sole dichiarazioni che presentano un credito superiore ad € 15.000.