A partire dal 01.01.2017 la Legge di bilancio 2017 (L. 232/2016) e il decreto ad essa collegato (DL 193/2016) hanno introdotto innumerevoli novità che interesseranno sia chi svolge attività di impresa o professionale, sia i privati cittadini.

Per rendere più completa e fruibile la lettura, in fondo al presente articolo è riportato uno schema riassuntivo delle principali novità. In ogni caso, stante la numerosità delle variazioni intervenute, di cui è fornita una succinta descrizione, provvederemo a pubblicare nei prossimi giorni apposite appendici tematiche di approfondimento e di cui vi daremo avviso.

Di seguito, invece, è riportata una sintesi di quelle che, a nostro avviso, sono le principali novità per i soggetti titolari di partita iva che avranno un impatto diretto sul trattamento contabile già a decorrere dall’inizio del prossimo anno.

1. Novità in materia di comunicazioni telematiche

  • 1.1 Comunicazione trimestrale delle fatture emesse e ricevute nell’anno di imposta  – “Nuovo Spesometro”

I contribuenti, in qualità di soggetti passivi d’imposta, trasmettono telematicamente, trimestralmente, all’Agenzia delle Entrate i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento e di quelle ricevute e registrate, ivi comprese le bollette doganali nonché le note di variazione emesse e ricevute.

Sono esonerati i soggetti che hanno optato per il regime premiale facoltativo, il cui tema è approfondito al successivo punto 1.3); i soggetti che rientrano nel regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile ex art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011 (abrogato ma ancora applicabile dai soggetti che vi avevano aderito prima del 31.12.2015) e quelli che rientrano nel regime forfetario per i lavoratori autonomi di cui all’art. 1 co. 54 – 89 della L. 190/2014.

  • 1.2 Comunicazione trimestrale della liquidazione IVA

Il nuovo decreto fiscale prevede, oltre all’obbligo di comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, anche l’obbligo di comunicazione trimestrale dei dati contabili riepilogativi confluiti nelle liquidazioni periodiche IVA.

Sono esonerati dall’adempimento coloro che non devono presentare la dichiarazione iva annuale e coloro che non devono effettuare le liquidazioni periodiche (ad es. coloro che non hanno effettuato alcuna operazione né attiva né passiva, o coloro che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti, nonché coloro che si avvalgano del regime di vantaggio o del forfetario).

  • 1.3 Regime premiale – comunicazione volontaria fatture e corrispettivi

Il D. L.g.s. 127/2015 ha previsto che, a decorrere dal 1/01/2017, i soggetti passivi iva possano optare per:

  • Trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni;
  • Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi. Tale seconda opzione prevede l’ausilio del c.d. nuovo registratore di cassa telematico.

L’adozione di tale regime, la cui opzione deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate entro il 31/03/2017 ha validità vincolante quinquennale e comporta, per il contribuente, quanto segue: vengono meno gli obblighi di comunicazione trimestrale sopra indicati (nuovo spesometro e liquidazione periodica iva); eventuali rimborsi iva verranno erogati in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale; infine, vengono ridotti di due anni i termini di decadenza per gli accertamenti ai fini iva e delle imposte sui redditi. Andrà valutato, ai fini dell’esercizio dell’opzione, l’effettivo vantaggio rispetto all’adeguamento tecnologico delle apparecchiature e all’installazione e manutenzione del software necessario al suo utilizzo.

In caso di violazioni sono previste importanti sanzioni.

2. Novità in materia di tassazione per cassa per le imprese in contabilità semplificata

A far data del 01.01.2017 le c.d. imprese minori in regime di contabilità semplificata vedranno l’applicazione del principio di cassa (in luogo del precedente principio di competenza). Sul tema devono ancora essere forniti specifici chiarimenti, ma, in sostanza, ciò significa che concorreranno alla formazione della base imponibile i componenti positivi incassati nell’anno e quelli negativi pagati nell’esercizio dell’attività di impresa.

Il contribuente che volesse continuare a vedere applicato il principio di competenza, dovrà provvedere ad esercitare l’opzione per la tenuta della contabilità in forma ordinaria.

Al di là delle necessarie istruzioni operative che verranno pubblicate e che a nostra volta diffonderemo, si sottolinea che, ancorché la documentazione contabile resti sostanzialmente invariata (fatture attive e passive ecc.), il contribuente dovrà tenere debita nota del momento dell’incasso e del pagamento e comunicarlo allo studio in quanto tale informazione diventa inscindibile rispetto alla sola registrazione del documento contabile.

3. IRI – Imposta sul Reddito di Impresa

Gli imprenditori individuali, le società di persone (s.n.c. e s.a.s.), in contabilità ordinaria, che reinvestono gli utili prodotti nell’impresa, potranno optare (per cinque esercizi, rinnovabili) per la tassazione degli stessi con aliquota al 24% in luogo di quella IRPEF progressiva. Gli utili invece percepiti dai soci, verranno tassati in base allo scaglione IRPEF di appartenenza.

Si allega di seguito uno schema riassuntivo delle principali novità:

Novità2017