Tutti i contribuenti che dal 01 luglio 2016 siano decaduti dal beneficio della rateazione concessa da Equitalia S.p.A. o dall’Agenzia delle Entrate possono essere riammessi alle suddette rateazioni purché ne facciano domanda all’ente di competenza (Equitalia o Agenzia Entrate) entro il prossimo 20 ottobre 2016.

  • EQUITALIA S.p.A.

Il contribuente che, a seguito di cartella di pagamento emessa da Equitalia S.p.A., abbia chiesto la rateazione in 72 rate (o 120 in casi particolari) e che sia decaduto dalla dilazione per il mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, divenute poi 5 rate a far data dal 22/10/2015, può chiedere la riammissione presentando apposita domanda (Mod. RR1).

Si precisa che il nuovo piano di dilazione può essere accordato per lo stesso numero di rate scelte originariamente (72 o 120) e non può essere prorogato.

Nella rateazione è compresa anche quella concessa per iscrizione a ruolo di somme non pagate a seguito della notifica di un avviso di accertamento, anche divenuto definitivo o della sua definizione tramite accordo con l’Agenzia delle Entrate.

Si segnala inoltre che il limite entro il quale la dilazione può essere concessa su istanza di parte senza la necessità di dimostrare lo stato di temporanea difficoltà economica è stato innalzato ad € 60.000,00 (in luogo dei precedenti € 50.000).

La nuova rateazione decadrà con il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.

Effetti:

  • la domanda di riammissione inibisce nuove azioni esecutive e/o cautelari (fermi amministrativi e/o ipoteche);
  • Il debitore decaduto può ottenere una nuova rateazione anche se, a seguito della presentazione della richiesta non abbia ancora saldato le rate scadute.

È, in ogni caso, fatta sempre salva la facoltà per il contribuente decaduto da una rateazione in qualsiasi data, di essere riammesso alla rateizzazione originaria: in questo caso, però, tutte le rate scadute devono essere integralmente pagate al momento di presentazione della nuova istanza.

  • AGENZIA DELLE ENTRATE

La riammissione alla rateazione vale anche per le dilazioni concesse dall’Agenzia delle Entrate a seguito dell’emissione di un avviso di accertamento divenuto ormai definitivo o perfezionato tramite accordo attraverso uno degli istituti deflattivi del contenzioso (accertamento con adesione, acquiescenza, adesione ai PVC e agli inviti a comparire) e decaduto nel periodo tra il 16 ottobre 2015 e il 1 luglio 2016.

La riammissione, che può essere ottenuta a semplice richiesta, e presentata entro il 20 ottobre 2016, opera nel momento in cui, a seguito della presentazione della domanda, venga accettata dall’Agenzia delle Entrate, che potrà negarla solo in caso di manifesta insussistenza dei requisiti di legge.

Corre l’obbligo evidenziare che la rateazione abbia ad oggetto qualsiasi tributo gestito dall’Agenzia delle Entrate ma, considerando che gli istituti deflattivi riguardano necessariamente anche i contributi previdenziali ed assistenziali, la riammissione concerne anche tali entrate anche se non hanno natura tributaria. Non sono ammesse a tale beneficio le dilazioni relative a mediazione, conciliazione giudiziale e avvisi bonari.

La nuova rateazione decadrà con il mancato pagamento di una sola rata entro la scadenza della successiva

Si segnala inoltre che la riammissione comporta per il contribuente l’indubbio vantaggio di evitare la sanzione al 60% o al 45%, che verrebbe irrogata con la notifica della cartella di pagamento quale naturale conseguenza della decadenza.

Si allegano di seguito le due circolari esplicative che descrivono le particolarità e le modalità della riammissione alla dilazione sia con Equitalia S.p.A. che con Agenzia delle Entrate.

Equitalia                  AgenziaEntrate